strawberry fields forever/penny lane

formato: Singolo 45 giri a doppia facciata A
R 5570: 17.02.1967
posizione più alta in classifica (UK): #2
settimane in classifica: 11

Lato A
  1. Strawberry Fields Forever 04:06
    (Lennon/McCartney)
  2. Lato A
    1. Penny Lane 03:00
      (Lennon/McCartney)

Review

Il singolo Strawberry Fields Forever/Penny Lane, quattordicesimo 45 giri ufficiale pubblicato in Gran Bretagna (il secondo a doppia facciata A) è considerato dai fans, dalla critica, dall'entourage del gruppo e dai Beatles stessi il massimo risultato conseguito. Non sono pochi coloro che lo ritengono non solo il migliore singolo dei Beatles, ma della musica pop in generale.

Con queste premesse, è quantomeno stupefacemente che esso fu il primo singolo dei Fab Four - escluso il loro 45 giri di debutto, Love Me Do - a non arrivare in vetta alla classifica inglese: pur vendendo la consueta, immane quantità di copie, non riuscì a superare le vendite di Release Me, un brano oggi dimenticato scritto da Eddie Miller nel 1946 ed interpretato da Engelbert Humperdinck, nome d'arte di Arnold George Dorsey, un cantante confidenziale di origine indiana.

I Beatles la presero sportivamente: sapevano che prima o poi un loro disco non avrebbe raggiunto il numero uno delle classifiche, e il fatto che fosse proprio il loro miglior lavoro di sempre a mancare il bersaglio, scongiurò qualsiasi voce - altrimenti inevitabile - sull'inizio della loro fine.

In realtà, questi due incredibili brani, entrambi splendide espressioni delle diverse personalità dei rispettivi autori, avrebbero dovuto essere destinati ad un album dedicato alla loro infanzia a Liverpool; era la prima volta che i Beatles si accingevano ad incidere un album costituito da canzoni collegate tra loro, ma sfortunatamente la Capitol aveva bisogno di pubblicare un nuovo singolo. Gli unici brani già registrati e non ancora pubblicati erano per l'appunto Strawberry Fields Forever, Penny Lane e When I'm 64; i Beatles consegnarono di malavoglia le prime due e - in ottemperanza ad una normativa britannica che impediva di inserire in un album i brani già pubblicati come singoli - ricominciarono da capo i lavori per l'album, rinunciando all'idea delle canzoni sull'infanzia.

È impossibile sapere se, senza questa forzata interruzione, il progetto sarebbe stato portato a termine; di certo, l'intervento della Capitol portò alla pubblicazione di un singolo eccezionale, in cui per la prima volta i due autori principali dei Beatles applicavano i propri differenti stili ad un medesimo concetto: da una parte la riflessiva oscurità di John Lennon, dall'altra la solo apparente semplicità di Paul McCartney, ottenendo due risultati molto vicini tra loro nella sostanza sebbene sideralmente distanti nella forma.

Se si considera che finora soltanto pochi brani dei Beatles avevano beneficiato delle esecuzioni di musicisti esterni, dell'impiego di strumenti classici e dell'abilità di George Martin come arrangiatore, è incredibile come tutti questi elementi concorrano, e con incredibile efficacia, a permettere ad entrambe le canzoni di esprimere i mondi immaginati dai loro autori. L'apporto di Martin, in particolare, è fondamentale: d'ora in avanti il suo ruolo sarà centrale in quasi tutti i migliori lavori dei Beatles, a partire dall'imminente Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Ogni volta che egli ridurrà in parte o in toto il proprio coinvolgimento nei progetti del gruppo (il film Magical Mystery Tour, il White Album, il progetto Get Back/Let It Be) il gruppo ne risentirà sempre in modo profondo, e a volte decisivo.

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