help!

formato: Singolo 45 giri
R 5305: 23.07.1965
posizione più alta in classifica (UK): #1 per 3 settimane
settimane in classifica: 14

Lato A
  1. Help! 02:16
    (Lennon/McCartney)
Lato B
  1. I'm Down 02:31
    (Lennon/McCartney)

Review

Il decimo singolo dei Beatles è la summa degli elementi che caratterizzano la loro produzione del 1965, sotto vari aspetti un anno di transizione: in esso fanno capolino la prima, timida presa di distanze dalla beatlemania, l'incontro con Dylan, la ricerca di una nuova direzione non ancora ben definita, il ritorno - per comodità, scelta o necessità - ai porti sicuri della beatlemania, delle cover, del rock and roll.

Come singolo, e più ancora come LP, Help! esprime molto bene l'indecisione artistica dei Beatles, favorita anche dall'incedere alla marijuana e dagli incessanti impegni su ogni fronte. Il lato A è una tipica composizione lennoniana del periodo: nasce da una sincera necessità autobiografica, ma come quasi sempre accadde all'epoca, per qualche ragione (in questo caso la necessità di un agile pezzo commerciale), il risultato non esprime questa istanza con sincera efficacia.

Nonostante Lennon, ancora nel 1980, ricordasse: "Stavo davvero gridando Aiuto!", il testo fu ancora una volta accolto con relativa indifferenza, come era accaduto per l'altra forte dichiarazione di I'm A Loser. Questo nuovo tentativo dylanianamente autobiografico di Lennon sarà, in questo senso, un nuovo insuccesso, ma già dall'album seguente, con Norwegian Wood e In My Life, John riuscirà a catalizzare l'attenzione del pubblico anche sui propri testi, e a renderli una componente fondamentale delle proprie canzoni.

Sul lato B, I'm Down di Paul McCartney, che contiene apparentemente una simile richiesta d'aiuto, non contribuisce - a causa della sua palese ironia - a prendere sul serio l'invocazione del lato A: i Beatles sono ancora percepiti come una band spensierata, interessata a divertire e divertirsi. Anche musicalmente I'm Down ammicca ai primi album dei Beatles, e di fatto gioca un ruolo decisivo nel confinare questo singolo nella fase giovanile della carriera dei Beatles.

Nemmeno il divertente film, nuovamente diretto da Richard Lester, poteva aiutare il pubblico a prendere più sul serio il gruppo; lo stesso Lennon doveva essersi rassegnato a fare buon viso a cattivo gioco, a giudicare dal suo entusiastico accompagnamento all'organo Hammond in I'm Down. I Beatles non erano ancora del tutto padroni delle loro scelte artistiche, ma mancava davvero poco perchè lo diventassero e iniziassero ad esprimere davvero, con inattesa efficacia, i propri sentimenti e le proprie sensazioni attraverso la loro musica.

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