the beatles (white album)

formato: Doppio LP 33 giri
PMC 7067-7068 (LP Mono) PCS 7067-7068 (LP Stereo): 22.11.1968
posizione più alta in classifica (UK): #1 per 8 settimane
settimane in classifica: 24

Disco 1

Lato A
  1. Back In The U.S.S.R. 02:43
    (Lennon/McCartney)
  2. Dear Prudence 03:56
    (Lennon/McCartney)
  3. Glass Onion 02:17
    (Lennon/McCartney)
  4. Obladi Oblada 03:08
    (Lennon/McCartney)
  5. Wild Honey Pie 00:52
    (Lennon/McCartney)
  6. The Continuing Story Of Bungalow Bill 03:13
    (Lennon/McCartney)
  7. While My Guitar Gently Weeps 04:45
    (Harrison)
  8. Happiness Is A Warm Gun 02:43
    (Lennon/McCartney)
Lato B
  1. Martha My Dear 02:28
    (Lennon/McCartney)
  2. I'm So Tired 02:03
    (Lennon/McCartney)
  3. Blackbird 02:18
    (Lennon/McCartney)
  4. Piggies 02:04
    (Harrison)
  5. Rocky Raccoon 03:32
    (Lennon/McCartney)
  6. Don't Pass Me By 03:50
    (Starkey)
  7. Why Don't We Do It In The Road 01:40
    (Lennon/McCartney)
  8. I Will 01:45
    (Lennon/McCartney)
  9. Julia 02:54
    (Lennon/McCartney)

Disco 2

Lato A
  1. Birthday 02:42
    (Lennon/McCartney)
  2. Yer Blues 04:00
    (Lennon/McCartney)
  3. Mother Nature's Son 02:47
    (Lennon/McCartney)
  4. Everybody's Got Something To Hide Except For Me And My Monkey 02:24
    (Lennon/McCartney)
  5. Sexy Sadie 03:15
    (Lennon/McCartney)
  6. Helter Skelter 04:29
    (Lennon/McCartney)
  7. Long, Long, Long 03:03
    (Harrison)
Lato B
  1. Revolution 1 04:15
    (Lennon/McCartney)
  2. Honey Pie 02:40
    (Lennon/McCartney)
  3. Savoy Truffle 02:54
    (Harrison)
  4. Cry Baby Cry 03:02
    (Lennon/McCartney)
  5. Revolution 9 08:13
    (Lennon/McCartney)
  6. Good Night 03:11
    (Lennon/McCartney)

Review

L'album destinato al difficilissimo compito di succedere a Sgt. Pepper fu l'unico doppio LP della discografia originale del gruppo, e, in parte per scelta, in parte per casualità, fu per molti versi l'esatto contrario del disco che l'aveva preceduto. A cominciare dal nome (semplicemente The Beatles, anche se da subito universalmente ribattezzato come il White Album, l'album bianco) e dalla copertina interamente bianca, tutto lasciava intendere che la sontuosità non solo sonora del Pepper avrebbe lasciato spazio al minimalismo.

Molti fattori concorrono a determinare il risultato finale: quelli fondamentali sono tre. Nell'ordine, la scomparsa di Brian Epstein (1), e il conseguente inizio dello sfaldamento del gruppo, accelerato dal perdurare della mancanza di attività live (2). L'entusiasmo dei Beatles per la ricerca di sonorità irriproducibili dal vivo, che era sfociato nei capolavori di Sgt. Pepper, del singolo Strawberry Fields Forever/Penny Lane e in qualche episodio di Magical Mystery Tour, era poco meno che esaurito, tant'è che quasi tutte le loro canzoni di qui in avanti sono essenzialmente eseguibili dal vivo.
Infine, il soggiorno a Rishikesh, in India (3), durante il quale tutti e quattro si disintossicarono dall'LSD e tutti e tre gli autori della band ebbero molto tempo per scrivere canzoni (per la precisione, Lennon ne scrisse 11, McCartney 7 ed Harrison 5). Da qui la grande quantità di materiale, proprio nel momento in cui nessuno era più disposto a sacrificare le proprie canzoni: soprattutto Lennon, dopo essersi visto relegare sul lato B con due dei suoi brani più autentici e sentiti: I Am The Walrus e Revolution.

Se a tutto questo aggiungiamo violenti litigi tra i quattro (con addirittura l'abbandono temporaneo di Ringo), dispetti deliberati di John ai danni di Paul (che lo escluse da Revolution 9) e relative ripicche (Why Don't We Do It In The Road), tecnici costretti a lavorare ad orari assurdi (poche sedute per l'album si chiusero prima delle 3 o le 4 del mattino, per non parlare di quelle che andarono avanti fino alle 6 o alle 7!), brani rifatti letteralmente centinaia di volte, la ripresa del consumo di droghe pesanti, l'abitudine soprattutto di Paul di usare gli altri come turnisti, coinvolgendoli o meno a propria esclusiva discrezione nella registrazione dei brani, e un elenco quasi infinito di altri problemi, non si può che stupirsi di quanto l'album sia buono.

Questa capacità della musica dei Beatles, in grado di elevarsi oltre i problemi interni, sarà una costante anche nei successivi Abbey Road e Let It Be. Tuttavia, il White Album è il primo disco dei Beatles a suscitare la netta impressione che avrebbe potuto essere molto migliore.

Se i Beatles avessero ascoltato il suggerimento di George Martin, facendo un solo disco, il White Album sarebbe diventato, come Sgt. Pepper o Revolver, un mito per i suoi esclusivi meriti musicali. Con le sue 30 canzoni, invece, deve invece parte della sua leggenda al fascino della decadenza che si può assaporare ascoltando questa seducente sequenza di canzoni ora intime ora sguaiate, attraverso un percorso musicale che letteralmente alterna capolavori a rumori, brani rock a ballate fingerpicking.

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