live at the b.b.c.

formato: Doppio LP 33 giri
PCSP 726: 30.11.1994
posizione più alta in classifica (UK): #1 per 1 settimana
settimane in classifica: 20

Disco 1

Lato A
  1. Beatle Greetings 00:13
  2. From Us To You 00:27
  3. Riding On A Bus 00:54
  4. I Got A Woman 02:48
  5. Too Much Monkey Business 02:05
  6. Keep Your Hands Off My Baby 02:30
  7. I'll Be On My Way 01:58
  8. Young Blood 01:57
  9. A Shot Of Rhythm and Blues 02:15
  10. Sure To Fall (In Love with You) 02:07
  11. Some Other Guy 02:01
  12. Thank You Girl 02:01
  13. Sha La La La La! 00:27
  14. Baby It's You 02:44
  15. That's All Right (Mama) 02:54
  16. Carol 02:34
  17. Soldier of Love (Lay Down Your Arms) 01:59
Lato B
  1. A Little Rhyme 00:26
  2. Clarabella 02:39
  3. I'm Gonna Sit Right Down And Cry (Over You) 02:01
  4. Crying, Waiting, Hoping 02:09
  5. Dear Wack! 00:42
  6. You Really Got A Hold On Me 03:02
  7. To Know Her Is To Love Her 02:49
  8. A Taste of Honey 02:05
  9. Long Tall Sally 02:01
  10. I Saw Her Standing There 02:30
  11. The Honeymoon Song 01:40
  12. Johnny B. Goode 02:51
  13. Memphis, Tennessee 02:13
  14. Lucille 01:49
  15. Can't Buy Me Love 02:14
  16. From Fluff To You 00:27
  17. Till There Was You 02:16

Disco 2

Lato A
  1. Crinsk Dee Night 01:05
  2. A Hard Day's Night 02:24
  3. Have A Banana 00:22
  4. I Wanna Be Your Man 02:09
  5. Just A Rumour 00:20
  6. Roll Over Beethoven 02:16
  7. All My Loving 02:04
  8. Things We Said Today 02:18
  9. She's A Woman 03:15
  10. Sweet Little Sixteen 02:21
  11. 1822! 00:10
  12. Lonesome Tears In My Eyes 02:36
  13. Nothin' Shakin' 02:59
  14. The Hippy Hippy Shake 01:49
  15. Glad All Over 01:52
  16. I Just Don't Understand 02:47
  17. So How Come (No One Loves Me) 01:54
  18. I Feel Fine 02:13
Lato B
  1. I'm A Loser 02:33
  2. Everybody's Trying To Be My Baby 02:21
  3. Rock And Roll Music 02:01
  4. Ticket To Ride 02:56
  5. Dizzy Miss Lizzy 02:42
  6. Kansas City/Hey, Hey, Hey, Hey 02:37
  7. Set Fire To That Lot 00:27
  8. Matchbox 01:57
  9. I Forgot To Remember To Forget 02:08
  10. Love These Goon Shows 00:26
  11. I Got To Find My Baby 01:55
  12. Ooh! My Soul 01:36
  13. Ooh! My Arms 00:35
  14. Don't Ever Change 02:02
  15. Slow Down 02:36
  16. Honey Don't 02:11
  17. Love Me Do 02:22

Review

Tra il 7 marzo 1963 e il 26 maggio 1965 i Beatles si esibirono in 52 apparizioni radiotrasmesse dalla BBC nei programmi Teenager's Turn - Here We Go e Saturday Club, nella serie ad essi dedicata Pop Go The Beatles e in uno speciale conclusivo intitolato The Beatles Invite You To Take A Ticket to Ride.

Una manciata di queste trasmissioni furono in diretta, ma perlopiù si trattava di partecipazioni registrate in precedenza. Questo dava al gruppo la possibilità di ripetere l'esecuzione di un brano, ma questa opzione - come quella di aggiungere alcune sovraincisioni - fu usata ben di rado. Per questa ragione, queste esibizioni costituiscono oggi il miglior compromesso tra un'esecuzione "live" del gruppo e l'assenza dei rumori di fondo tipici di un concerto, specie con le tecnologie dell'epoca.

Una collezione di quattordici canzoni tratte da queste trasmissioni iniziò a circolare sotto forma di bootleg già nei primi anni '70, con il titolo, tratto da I Am The Walrus, di Yellow Matter Custard. L'audio era probabilmente registrato domesticamente dalla radio, e conseguentemente pessimo. Nel 1980, un nuovo bootleg, di qualità superiore e con diciotto brani, godette di una certa notorietà; il suo titolo era The Beatles Broadcast.

Fu però alla fine degli anni '80, dopo che la BBC trasmise quattordici puntate da trenta minuti dedicate ai "Beatles alla BBC" che i bootleg del genere iniziarono a impazzare. Nel 1993, essendo ormai decaduti i diritti della BBC sulle trasmissioni, un'intraprendente etichetta italiana realizzò addirittura un cofanetto di 9 CD, che utilizzava materiale di ben 44 delle 52 apparizioni radiofoniche del gruppo.

A questo punto la EMI scese in campo, affidando a George Martin il compito di realizzare una raccolta ufficiale di tale materiale. Utilizzando le migliori tecnologie dell'epoca, la qualità del disco ufficiale era solo leggermente migliore di quella dei bootleg più raffinati, ma la vera utilità, in un'epoca antecedente al file sharing, fu quella di rendere il materiale facilmente accessibile ai fan di tutto il mondo.

Ne valeva la pena? I numeri direbbero di sì: l'album raggiunse il primo posto delle classifiche britanniche ed il terzo di quelle statunitensi. Va però considerato che si trattava della prima pubblicazione ufficiale di materiale inedito da quasi un quarto di secolo, cioè dall'uscita di Let It Be. Il valore documentaristico e la "voglia d'inedito" vennero presto superati, e di gran lunga, dai tre volumi dell'Anthology, lasciando Live At The BBC a prendere polvere sugli scaffali dei molti appassionati che l'avevano comprato.

È evidente che si tratta di materiale radicalmente diverso, ma se le due pubblicazioni fossero state cronologiamente invertite, è facile immagine che le vendite di questo LP sarebbero state sensibilmente inferiori. Obiettivamente, i motivi di interesse sono pochi: qualche spezzone parlato, numerose cover, un brano Lennon/McCartney (I'll Be On My Way) mai registrato dal gruppo poiché fu il primo ad essere ceduto ad un altro artista (Billy J. Kramer) - il che testimonia la scarsa considerazione che ne avevano gli autori.

Oggi, Live At The BBC è consigliato più agli amanti del rock and roll classico che agli amanti dei Beatles. John, Paul, George e Ringo mostrano notevole qualità e versatilità, interpretando dal vivo con sicurezza e personalità pezzi anche difficili di autori come Chuck Berry, Carl Perkins e Little Richard; ma i fan del gruppo solitamente preferiscono ascoltare le loro doti di musicisti nelle composizioni originali.

Commenti