let it be

formato: LP 33 giri
PXS 1 (Box Set): 08.05.1970
PCS 7096 (LP Stereo): 06.11.1970
posizione più alta in classifica (UK): #1 per 3 settimane
settimane in classifica: 60

Lato A
  1. Two Of Us 03:33
    (Lennon/McCartney)
  2. Dig A Pony 03:52
    (Lennon/McCartney)
  3. Across The Universe 03:45
    (Lennon/McCartney)
  4. I Me Mine 02:24
    (Harrison)
  5. Dig It 00:50
    (Lennon/McCartney/Harrison/Starkey)
  6. Let It Be 04:02
    (Lennon/McCartney)
  7. Maggie Mae 00:39
    (Tradizionale, arrangiato daLennonMcCartneyHarrisonStarkey)
Lato B
  1. I've Got A Feeling 03:35
    (Lennon/McCartney)
  2. One After 909 02:51
    (Lennon/McCartney)
  3. The Long And Winding Road 03:37
    (Lennon/McCartney)
  4. For You Blue 02:30
    (Harrison)
  5. Get Back 03:06
    (Lennon/McCartney)

Review

Com'è noto, Let It Be non avrebbe dovuto essere l'ultimo album dei Beatles; le convulse vicende della seconda metà del 1969 fecero sì che Abbey Road - registrato in seguito e pianificato come la conclusione del percorso musicale dei Beatles - uscisse per primo, e lasciasse all'album tratto dallo sfortunato progetto Get Back il compito di mettere la parola fine alla carriera del gruppo di maggior successo di tutti i tempi. Per chi conosce questa storia, e cioè per tutti i fan appena documentati dei Beatles, Let It Be è un album che mette malinconia, e per questa ragione, viene spesso giudicato peggiore di quanto non sia.

L'idea originale, di McCartney, di registrare un album dal vivo, riprenderne le sedute d'incisione per trarre un film/documentario, e concludere il tutto con uno spettacolare concerto in un anfiteatro greco, o su un transatlantico, avrebbe meritato miglior fortuna. Ma lo scisma dei Beatles, le tensioni anche di natura finanziaria, che di lì a poco avrebbero distrutto anche la loro amicizia, oltre al loro sodalizio musicale, erano ormai ad un livello troppo avanzato perchè il progetto potesse funzionare.

Sin dalla scelta del set - gli studi troppo freddi (in tutti i sensi, ed era gennaio) e troppo grandi di Twickenham - ogni cosa andò storta. I litigi, documentati dalle telecamere, erano all'ordine del giorno; la presenza di Yoko Ono e i tentativi di McCartney di mantenere il controllo delle operazioni non fecero che peggiorare le cose. L'album venne poi abbandonato per quasi un anno, finchè non venne riesumato da due produttori (Glyn Johns e Phil Spector) che ebbero un approccio diametralmente opposto. Ad una canzone (The Long And Winding Road) dell'album che avrebbe dovuto essere registrato "dal vivo, senza trucchi", venne sovraincisa un'orchestra di 50 elementi senza che il suo autore ne venisse informato.

Con queste premesse, il fatto che l'album sia comunque più che buono, e contenga alcuni brani ormai classici della storia della musica moderna, è un nuovo, incredibile tributo all'eccezionale levatura dei Beatles. Paul McCartney fornisce senz'altro i brani migliori, anche se tutti, per qualche ragione, controversi: Get Back e Let It Be per le questioni relative al testo, The Long And Winding Road per quelle relative all'arrangiamento. John Lennon non raggiunge lo stesso livello (la sua miglior contribuzione al progetto, Don't Let Me Down, fu relegata al lato B di Get Back , senza comparire sull'album), ma con Across The Universe, seppur risalente al 1968, segna comunque un buon successo tra i suoi fans. George Harrison partecipa con due canzoni, entrambe molto gradevoli - sebbene evidentemente inferiori ai suoi brani per Abbey Road - che alleggeriscono l'atmosfera. Ringo Starr e Billy Preston (reclutato da Harrison per spingere gli altri a dare il meglio) offrono prestazioni di ottimo livello e mai banali.

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