hey jude

formato: LP 33 giri
PCS 7184 (LP Stereo): 11.05.1979
non entrò in classifica

Lato A
  1. Can't Buy Me Love 02:14
    (Lennon/McCartney)
  2. I Should Have Known Better 02:46
    (Lennon/McCartney)
  3. Paperback Writer 02:17
    (Lennon/McCartney)
  4. Rain 03:00
    (Lennon/McCartney)
  5. I Am The Walrus 04:34
    (Lennon/McCartney)
  6. Revolution 03:22
    (Lennon/McCartney)
Lato B
  1. Hey Jude 07:06
    (Lennon/McCartney)
  2. Old Brown Shoe 03:16
    (Harrison)
  3. Don't Let Me Down 03:33
    (Lennon/McCartney)
  4. The Ballad Of John And Yoko 02:58
    (Lennon/McCartney)

Review

Negli Stati Uniti, Hey Jude fu un album pubblicato all'inizio del 1970, fortemente voluto da Allen Klein, all'epoca neomanager dei Beatles. La scelta era commercialmente discutibile, considerato che Abbey Road, uscito pochi mesi prima, stava vendendo ancora molto bene. Klein rimase però della sua opinione, e, a costo di una massiccia campagna promozionale, dimostrò le sue ragioni: Hey Jude si spinse fino al secondo posto in classifica, vendendo in tutto quasi 4 milioni di copie, di cui uno entro 30 giorni dalla pubblicazione.

Come già accaduto in passato, alcune copie di importazione iniziarono a circolare anche in Gran Bretagna, ma non in numero sufficiente da spingere la EMI ad un'edizione per il mercato interno. Del resto, tutte le canzoni erano di recente pubblicazione e semplice reperimento, offrendo il solo vantaggio, per alcuni brani, della comodità del 33 giri e del mixaggio stereofonico.

Ciò che è strano è piuttosto la decisione di riesumare quest'album, per una pubblicazione dedicata al pubblico britannico, quasi 10 anni più tardi, quando ormai diverse delle canzoni qui incluse erano già state rese disponibili in stereo e su 33 giri sui ben sei album (di cui tre doppi) usciti nel frattempo. Con queste premesse, e senza alcun intervento promozionale, non stupisce che l'album in questione si guadagnò il poco invidiabile primato di primo album dei Beatles a non entrare in classifica.

La selezione dei brani, coordinata da Klein, seguiva dettami puramente commerciali: spaziare nell'intera carriera del gruppo, concentrarsi sui brani più recenti, avere una title-track estremamente popolare. Quest'ultima in realtà fu una decisione dell'ultimo minuto: il titolo dell'album doveva inizialmente essere The Beatles Again, e la scelta di cambiarlo fu sufficientemente tardiva da permettere la stampa di alcune copie con il titolo sbagliato; nemmeno questa coincidenza ha comunque reso l'album particolarmente ricercato presso i collezionisti.

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