anthology 3

formato: LP 33 giri
PCSP 729: 28.10.1996
posizione più alta in classifica (UK): #4
settimane in classifica: 11

Disco 1

Lato A
  1. A Beginning 00:48
  2. Happiness Is A Warm Gun 02:12
  3. Helter Skelter 04:35
  4. Mean Mr. Mustard 01:57
  5. Polythene Pam 01:25
  6. Glass Onion 01:49
  7. Junk 02:22
  8. Piggies 01:59
  9. Honey Pie 01:18
  10. Don't Pass Me By 02:41
  11. Obladi Oblada 02:54
  12. Good Night 02:35
Lato B
  1. Cry Baby Cry 02:44
  2. Blackbird 02:15
  3. Sexy Sadie 04:04
  4. While My Guitar Gently Weeps 03:24
  5. Hey Jude 04:19
  6. Not Guilty 03:20
  7. Mother Nature's Son 03:15

Disco 2

Lato A
  1. Glass Onion 02:07
  2. Rocky Raccoon 04:10
  3. What's The New Mary Jane 06:06
  4. Step Inside Love/Los Paranoias 02:29
  5. I'm So Tired 02:11
  6. I Will 01:53
  7. Why Don't We Do It In The Road 02:13
  8. Julia 01:56
Lato B
  1. I've Got A Feeling 02:46
  2. She Came In Through The Bathroom Window 03:35
  3. Dig A Pony 04:16
  4. Two Of Us 03:24
  5. For You Blue 02:19
  6. Teddy Boy 03:15
  7. Medley: Rip It Up/Shake, Rattle and Roll/Blue Suede Shoes 03:08

Disco 3

Lato A
  1. The Long And Winding Road 03:39
  2. Oh ! Darling 04:06
  3. All Things Must Pass 03:03
  4. Mailman, Bring Me No More Blues 01:54
  5. Get Back 03:06
  6. Old Brown Shoe 03:00
  7. Octopus's Garden 02:47
  8. Maxwell's Silver Hammer 03:47
Lato B
  1. Something 03:17
  2. Come Together 03:38
  3. Come And Get It 02:26
  4. Ain't She Sweet 02:06
  5. Because 02:19
  6. Let It Be 04:02
  7. I Me Mine 01:45
  8. The End 02:49

Review

L'ultimo capitolo del progetto Anthology copre un periodo più breve rispetto ai precedenti: soli 13 mesi, gli ultimi "operativi" della carriera dei Beatles, anche se l'annuncio della separazione del gruppo è successivo di altri 8 mesi rispetto al materiale più recente qui pubblicato. Questo volume non contiene infatti, a differenza dei precedenti, "nuove" canzoni dei Beatles, cioè rielaborazioni di Paul, George e Ringo su materiale inedito di John. Al suo posto, in apertura, un breve brano orchestrale scritto da George Martin come introduzione a Don't Pass Me By di Ringo, escluso dal White Album e inserito nella soundtrack del film Yellow Submarine.

Parte del materiale proviene dai famosi "Esher Demos", un altro "mito" delle registrazioni private dei Beatles finalmente reso disponibili al grande pubblico. Al ritorno dal soggiorno in India, i Beatles si trovarono nel bungalow di Harrison (a Esher, appunto), per mostrarsi a vicenda la rispettiva produzione destinata al prossimo LP, che sarà poi il doppio The Beatles.

A parte questo, la formula è simile a quella del volume precedente, con la comprensibile eccezione dell'assenza di performance live (a parte una versione di Get Back presa dal concerto sul tetto), inevitabile conseguenza della cessazione dell'attività concertistica del gruppo a partire dal 1966.

Not Guilty, una canzone di Harrison lungamente lavorata nelle sessions del White Album da cui fu esclusa, trova posto in questa raccolta, ma l'interesse per il brano in questione è relativo, poiché George lo pubblicò da solita nel 1979. Analogo discorso si applica a All Things Must Pass, come anche a Junk e Teddy Boy di Paul McCartney.

Tra i veri inediti figurano una composizione di Lennon (in realtà poco più che un abbozzo), What's The New Mary Jane, e due interessanti canzoni cedute da McCartney ad altri artisti, entrambi singoli da top ten in patria: la ballata jazzeggiante Step Inside Love interpretata da Cilla Black e Come And Get It, uno scorrevole pezzo pop portato al successo dai Badfinger, che venne incluso anche nella colonna sonora di The Magic Christian, con Peter Sellers e Ringo Starr.

Tra le versioni alternative, si segnalano una struggente interpretazione solo voce e chitarra di While My Guitar Gently Weeps, che gode presso i fan di George di una considerazione anche superiore di quella tributata all'analogamente eseguita Strawberry Fields Forever di John su Anthology 2 e diventerà la base per l'ancora più incantevole versione pubblicata su Love; una take naked di The Long And Winding Road; una splendida Because a cappella.

A causa dei pochi scarti generati durante le registrazioni di Abbey Road e, viceversa, della pubblicazione ufficiale o meno di qualsiasi registrazione di Let It Be, questo volume è nell'insieme un po' meno interessante del precedente, anche se non mancano momenti altissimi. Inoltre, lascia la piacevole sensazione di rovistare in una soffitta zeppa di cari ricordi, il che basta e avanza a renderlo un must per i fan di ogni età.

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