a hard day's night

formato: LP 33 giri
PMC 1230 (LP Mono) PCS 3058 (LP Stereo): 10.07.1964
posizione più alta in classifica (UK): #1 per 21 settimane
settimane in classifica: 43

Lato A
  1. A Hard Day's Night 02:34
    (Lennon/McCartney)
  2. I Should Have Known Better 02:46
    (Lennon/McCartney)
  3. If I Fell 02:24
    (Lennon/McCartney)
  4. I'm Happy Just To Dance With You 02:00
    (Lennon/McCartney)
  5. And I Love Her 02:33
    (Lennon/McCartney)
  6. Tell Me Why 02:12
    (Lennon/McCartney)
  7. Can't Buy Me Love 02:14
    (Lennon/McCartney)
Lato B
  1. Any Time At All 02:15
    (Lennon/McCartney)
  2. I'll Cry Instead 01:49
    (Lennon/McCartney)
  3. Things We Said Today 02:38
    (Lennon/McCartney)
  4. When I Get Home 02:20
    (Lennon/McCartney)
  5. You Can't Do That 02:39
    (Lennon/McCartney)
  6. I'll Be Back 02:20
    (Lennon/McCartney)

Review

Mentre With The Beatles era stato quasi un rifacimento di Please Please Me, sebbene non privo di spunti e segnali di crescita, A Hard Day's Night fu qualcosa di completamente diverso. In primis, quasi raddoppiava da solo il numero di brani originali del gruppo usciti su LP. Inoltre, era il primo album interamente composto di composizioni originali (e resterà l'unico dell'intera discografia dei fab four a presentare solo canzoni di Lennon e McCartney). Ancora, presenta le prime vere ballate del gruppo, mentre finora i Beatles si erano al più avventurati in qualche brano secondario in tempo moderato (All I've Got To Do, Not A Second Time). Anche la strumentazione vede una significativa evoluzione, con il frequente utilizzo di chitarre acustiche e a 12 corde.

Con l'eccezione di quest'ultimo aspetto, le restanti qualità di A Hard Day's Night non trovarono da subito un'applicazione continuativa, e nei due successivi album i Beatles tornarono ad attingere abbondantemente al loro repertorio di cover; per quanto riguarda la composizione di brani squisitamente romantici e prevalentemente acustici, A Hard Day's Night da solo ne annovera un numero maggiore dei due album successivi.

Dal punto di vista degli equilibri interni della band, ciò che balza all'occhio è il peso della contribuzione di Lennon all'album: 9 brani su 13 sono pressochè interamente suoi, a cui si aggiungono A Hard Day's Night di cui fu l'autore principale ed And I Love Her cui contribuì con la sezione a contrasto. Alcuni attribuiscono questa esplosione creativa all'intento di John di ribadire la propria leadership del gruppo - che all'epoca era ben percepita sia all'interno, sia all'esterno della band - e che era stata intaccata dal grande successo di Paul con la sua All My Loving (inclusa tra l'altro nell'epocale esibizione all'Ed Sullivan Show). D'altro canto, le canzoni di McCartney, pur non rilevanti numericamente, confermavano la sua rapida crescita come autore: i suoi tre brani sono senza dubbio tra i migliori di un disco eccezionale oggi come allora.

A Hard Day's Night fu un'anticipazione di quasi tutte le caratteristiche che avrebbero, nel giro di 2 anni e mezzo, trasformato i Beatles da un notevolissimo fenomeno commerciale ad un mito intramontabile: l'album contiene coinvolgenti brani rock, delicate ballate, splendide melodie, motivi orecchiabili, eccelse interpretazioni vocali. Anche strumentalmente i brani diventano più preziosi e rifiniti, mentre acquista centralità il lavoro chitarristico di George Harrison. Solo Ringo rimane un po' in ombra, nell'unico album insieme a Let It Be in cui non ricopre nemmeno una volta il ruolo di cantante.

Se A Hard Day's Night non viene quasi mai citato come possibile miglior album dei Beatles, ciò è dovuto semplicemente al fatto che in seguito il gruppo realizzò dischi ancora migliori. Tuttavia, per la qualità media dei brani che contiene (in fondo l'unico vero riempitivo è I'm Happy Just To Dance With You), per il suo essere a metà strada tra l'ingenua semplicità degli esordi e l'acquisizione di una maggiore consepevolezza, nonchè per la pura e intramontabile bellezza di brani come If I Fell, I'll Be Back e And I Love Her, è senz'altro uno dei loro dischi più compiuti, e in assoluto quello meno intaccato da compromessi di ogni sorta.

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